Outsourcing
E’ innegabile, stando anche alle indagini di più recente pubblicazione, che il mercato nazionale dell’IT sia in una fase di forte incertezza ed è proprio in questi momenti che alcuni fattori diventano determinanti per la crescita dell’impresa: l’outsourcing, fra questi, si sta sempre più caratterizzando come l’elemento vincente per le pmi che vogliano far fronte all’attuale congiuntura economica negativa.
Il ritardo dell’Italia, in termini di investimenti tecnologici, nei confronti degli altri Paesi Europei e degli Stati Uniti è molto accentuato. Non solo: anche nei confronti di realtà economiche emergenti, come l’India e la Cina, il nostro Paese rappresenta un fanalino di coda.
Eppure i vantaggi sia economici che strategici dell’outsourcing si realizzano già nel breve e medio periodo, a partire dall’ottimizzazione delle risorse umane per arrivare ad un time-to-market molto più rapido.
D’altra parte l’outsourcing, per riportare un Roi elevato o comunque adeguato alle esigenze dell’azienda, dev’essere concepito ed inteso come una scelta strategica e come tale andrà pianificato.
Le fasi da seguire nella progettazione di un piano di outsourcing sono essenzialmente tre:
- Targetizzazione dei processi aziendali che saranno oggetto di outsourcing e che verranno quindi seguiti e trattati all’esterno dell’azienda;
- Valutazione economica del piano di outsourcing;
- Progettazione di un agreement adeguato, in riferimento ad ogni fase o livello che sarà coinvolto nel piano di outsourcing, attraverso la definizione di alcuni punti fondamentali per la buona riuscita del progetto.
Gli aspetti indispensabili di valutazione nel piano di agreement sono:
- Valutazione degli obiettivi sia economici che qualitativi che ci si propone di raggiungere;
- Nomina dei Key users, sia aziendali che esterni, coinvolti nel progetto;
- Stesura del calendario e delle modalità di gestione del passaggio e del trattamento dei dati;
- Individuazione di dati critici o sensibili che devono rimanere all’interno dell’azienda.
I maggiori vantaggi che un’azione di outsourcing adeguatamente progettata può portare sono quindi:
- Certezza assoluta dei costi, che sono invece suscettibili di variazioni se affidati a personale e strutture interni;
- Time to market del prodotto molto più rapido, poiché l’azienda fornitrice è costretta al rispetto delle tempistiche stabilite per contratto;
- Rischio di perdita di dati o informazioni rilevanti per l’azienda estremamente contenuto, sia perché nella maggior parte dei casi i furti di informazioni avvengono da parte di personale interno insoddisfatto o in procinto di lasciare l’azienda, sia perché raramente l’azienda può permettersi le strutture adatte a tutelare la propria sicurezza allo stesso livello garantito invece da un’azienda specializzata in questo determinato ambito;
- Controllo molto più efficace contro lo spionaggio industriale sia interno che esterno, che si deduce dalle precedenti considerazioni;
- Disponibilità delle risorse sia umane che tecnologiche 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, poiché l’azienda fornitrice è vincolata dal contratto di outsourcing;
- Tempi di reazione all’emergenza estremamente ridotti;
- Garanzia della scalabilità dei servizi e dell’infrastruttura;
- Alta qualificazione e competenza del team di lavoro, titolare del progetto di outsourcing, derivante dalla specializzazione del campo di azione e dall’esperienza eterogenea dei professionisti cui ci si affida;
- ossibilità di concentrazione da parte dell’azienda committente sulla crescita dei reparti che concernono la propria attività tipica;
- Abbattimento dei costi diformazione del personale interno.
A fronte di tanti vantaggi l’outsourcing può avere anche dei riscontri negativi che derivano per la maggior parte dei casi dalla gestione esterna del patrimonio aziendale e/o da limiti tecnologici, di cui un esempio abbastanza frequente è la non disponibilità della banda larga nel territorio cui ha sede l’azienda.
Risulta quindi fondamentale che l’outsourcing venga valutato attentamente dalle aziende; diversamente il gap con i propri competitors, fra cui una delle maggiori minacce è rappresentata dai Paesi Extracomunitari, potrebbe risultare tanto accentuato da portare a ingenti perdite delle quote di market share. La causa di tale perdita andrà quindi ricercata principalmente in una fossilizzazione dei processi aziendali innescata dal meccanismo della non specializzazione che può derivare dalla contrapposizione infondata e insensata a qualsiasi progetto di outsourcing.










